Presente nella storia come simbolo di vita, rinascita, immortalità, nell’antico Egitto i sarcofagi dei faraoni venivano realizzati proprio con legno di sicomoro, quale migliore mezzo di passaggio verso una vita eterna, immortale.

Il Sicomoro entra poi nella storia evangelica, come quella pianta sulla quale Zaccheo, personaggio poco stimabile dai suoi connazionali a quel tempo, e pure piccolo di statura, sale per poter vedere Gesù passare in mezzo alla folla. Ecco che simbolicamente questa pianta è mezzo di cambiamento e riscatto; è il sicomoro che permette a Zaccheo di innalzarsi, dalla sua condizione, verso quell’incontro che gli cambierà la vita. Non è solo la pianta significativa, ma ciò che spinge Zaccheo ad arrampicarsi, quell’apparente curiosità iniziale, che cela un’ansia autentica, un desiderio profondo di incontro e cambiamento.

Lo stesso desiderio di cambiamento che accompagna le persone che fanno parte della cooperativa e che attraverso questa “pianta” possono sperare di innalzarsi dalla loro condizione, verso un nuovo obbiettivo di “rinascita”, riprendersi il gusto e la dignità della loro vita!